giovedì 24 giugno 2010

Fugassa genovese, crudo e salsa verde alla soia


Con questa ricetta partecipo al secondo girone "i caci di rigori" del forum Giallo Zafferano...
Le mie considerazioni sul calcio stavolta ve le risparmio :), anche se rimango della stessa opinione mi sono divertita a fare ricettine dai colori rigorosamente "nazionali":)

Per questo secondo girone siamo lieti di presentarvi: la focaccia con formaggio!!!
Pronta nel forno si sta riscaldando per gli ultimi attimi della partita...Comincia a sudare, intanto il formaggio tenta di squagliarsela prima di essere mangiato ma, ecco le mani del tifoso D.O.C. che prendono piede...avanzano ininterrotte, scavalcano il prosciutto ed é GOAL! La focaccia, si signori, la nostra amata focaccia con formaggio é finita nelle fauci affamate dell'uomo sedutus...Neanche stavolta ce l'ha fatta...

Dopo la telecronaca della morte annunciata della focaccia, vi presento al mia ricetta: focaccia genovese con formaggio quark, prosciutto crudo e salsa verde alla soia.
...ecco la ricettina:

qli ingredienti per una ventina di cucchiaini (vedi foto):

per la focaccia ho seguito alla lettera la ricetta di Sonia Peronaci, qui, quindi non vi rielenco gli ingredienti

per le salse:

formaggio quark
prezzemolo q.b.
pane di soia
aceto balsamico
olio exsta vergine q.b.

la ricetta:
Preparare la focaccia secondo la ricetta e mentre si sta raffreddando preparare le salse.
Per la salsa verde alla soia: tritare il prezzemolo con olio, sale, aceto balsamico e pane, amalgamando bene gli ingredienti secondo il proprio gusto. (piú o meno densa, piú o meno salata...etc.)
Per la salsa con il formaggio quark: amalgamare il formaggio con dell'olio e sale.
Infine tagliare a listarelle il prosciutto crudo.
Raffreddatta la focaccia, farne tanti quadrotti in modo da metterne due per cucchiaio e farcirla, alternando gli strati, con la salsa verde, il formaggio e il prosciutto.
Ecco fatto...Buon appetito!


Ho anche da raccontare un aneddoto..Diciamo che piú che un aneddoto é uno spaccato di quello che mi succede ogni qualvolta preparo qualcosa di "strano" e lo presento a mio marito per cena.
Ovviamente il dialogo é tra mio marito e la povera cuoca, che sarei io...

"Cosa c'é nel forno?" - io, -"Focaccia genovese, la conosci?"...-"ma un po' di pasta no??"...-"...ma é per cambiare un po', vedrai che con le salsine che ti ho preparato ti faccio venire voglia...". Silenzio e annuisce con la testa, poco convinto ma rassegnato non avendo alternative...Beh, ci sediamo a tavola e gli presento un cucchiaino pronto nel piatto e poi la focaccia e le salse per farsene da solo degli latri... Pappatosi tutto, senza neanche vedere quello che c'era nel cucchiaino, mi ha guardato e mi ha detto..-"uhmm, buono, buono...ma ora che faccio..?"- "te ne fai quanti ne vuoi tu..da solo... hai tutti gli ingredienti..."..poco convinto si guarda il piatto, la focaccia in pezzi piú grandi e, alzando lo sguardo fino ai miei occhi mi dice: - "mica ci sarebbe una bella fetta di mortadella che ce la schiaffo dentro???"....

...ma si puó continuare cosí???!!!!! :)

Vebbé a onor del vero devo dire é sempre mooolto complimentoso con i miei piatti...ad eccezione di quando, evidentemente, una composizione della pietanza per lui ardita, non si confá con la sua voglia di mangiare....:)



mercoledì 16 giugno 2010

Le polpette del tifoso

La receta en español en el fondo de pagina



Avviso per tutti coloro che mi leggeranno: non ho potuto far a meno di polemizzare sui mondiali...diciamo soprattutto sul calcio...Che nessuno me ne voglia ma io proprio non sopporto questo sport...Ovviamente non per una questione sportiva...

I mondiali...ma che so'??? A qualcuno verrá una sincope leggendomi ma, no che io non sappia in realtá quello che siano, abbiamo capito tutti che sono dei aitanti e giovani donzelli che corrono dietro una palla parlando lingue diverse...ma a che servono?
  • A sentirsi piú vicino alla propria Nazione? Forza Italia!...neanche lo si puó piú dire....:p
  • A farsi grandi davanti alle altre popolazioni per le maestrie dei propri giocatori?...magra consolazione davanti alle disfatte sociali quotidiane...
  • A riunirci davanti alla TV con i propri familiari?...cosí oltre a non parlarci piú a tavola normalmente perché fanno il nostro programma preferito, ora anche il dopocena, pranzo, insomma quando ci sono le partire, é muto...
  • A farci festeggiare una vittoria.."che Dio voglia" dirá qualcuno di voi.."...disturbiamolo per altre cose" dico io...

Nonostante un preambolo non proprio pro-calcio, anche io sono caduta nella tentazione di partecipare ad un contest indetto dal sito Giallo Zafferano: le Polpettiadi!...Ho pensato che fosse una idea carina, una maniera diversa di motivare la preparazione di un piatto, nonostante io non segua le partite e fortunatamente neanche la mia metá!...

Cosí da uno sport che non é del nostro mondo, (per i tanti soldi che vi girano attorno) sono finita in cucina, niente di piú terreno, con della polpette che inevitabilemnte non ho potuto che chiamare del "tifoso"...

Sono delle polpette di verdure, con dentro un cuore duro e fritte con della farina di riso...

questi gli ingredienti per 10 polpette:

4 patate
2 mazzetti di broccoli
10 pomodorini pachino
2 uova
pangrattato
hemmental a tocchetti
farina di riso
farina normale

questa la ricetta:

lessare le patate e i broccoletti. Appena pronti versare le due verdura in una ciotola ed amalgamerle con uno delle due uova, del sale, pangrattato ed il formaggio. Farne una farcia abbastanza cremosa e cominciare a comporre le polpettine avendo cura di ponervi nel centro un pomodorino interno. Appena pronte passarle prima nella farina normale, poi nell'uovo ed infine nella farina di riso.
Friggerle in olio caldo e servire tiepide...



Al mordere la polpetta il pomodorino si romperá, esplodendo in bocca...come un Goal! :) Un goal di sapori...


--------------------------------------------------------------

Albóndigas mundial!

Esta receta la hice porqué me invitaron a participar a un juego de recetas de un forum en internet. Se tenía que hacer una receta apta a comerse delante de la tele viendo los partidos del Mundial así pensé en albóndigas que también se pueden comerse fría, con las manos sin quitar la mirada de la pantalla...

A mí, los partidos no me gustan...no es que no me gusten por alguna razón especifica...pienso que todo aquel dinero que rodea aquello mundo bastaría para satisfacer la mitad de las necesidades de medio mundo...y eso no me parece algo bueno...sobretodo porqué estamos hablando de un juego y no de personas que han descubriendo la vacuna para una enfermedad mortal...No quiero polemizar pero quería especificar mi posición sobre esta asunto...

A pesar de este preámbulo esta es la receta para 10 albóndigas:

4 patatas
2 brocoli
10 tomates pera
2 huevos
pan rallado
queso hemmental troceado
harina de arroz
harina de trigo
esta la receta:

hervir patatas y brocoli y después verter las verduras en un bol con un huevo, sal, pan rallado y el queso troceado. Con esta masa componer con las manos las albóndigas y poner en el centro un tomate entero. Rebozar en harina de trigo, huevo y luego en harina de arroz y freír en aceite muy caliente. Servir este plato templado...


venerdì 11 giugno 2010

Cous Cous D.O.C.

La receta en español en el fondo de pagina



I cuochi si sá..sono sempre restii a farsi fotografare. Non amano mettersi in bella vista. Forse per non oscurare le loro prelibatezze cosí da far ricordare soprattutto i loro piatti piú che il loro viso..Sará per questo, allora, che la mia amica, nonché cuoca eccellente, Meryem, ha preferito che io immortalassi le sue mani occupate ad oscurargli il viso, piú che mostrare il suo sorriso. Beh, modestia a parte...(dopo sono anche riuscita ad avere un suo ritratto), la cuochina si é cimentata in uno splendido, ma soprattutto delizioso, cous cous. le sue origini magrebine non si sono smentite. Le nostre aspettative sono state piú che soddisfatte dalla vista e dal gusto di questo appetitoso piatto arabo.
A dir la veritá, ci siamo anche intrufolati in cucina per carpire i veri segreti sulla sua fattura. Mica capita tutti i giorni di poter assistere alla realizzazione di un cous cous D.O.C.
Benché la mia amica si sia totalmente occidentalizzata, ho apprezzato che le sue tradizioni culinarie non siano state perse nella traversata dello stretto di Gibilterra. :)
Cominciando con una pentola a pressione, fino ad arrivare all'utilizzo del tajine per presentarlo a tavola, abbiamo (mio marito ed io) seguito come sugugi tutti i suoi movimenti...
L'odore della ciplla stufata, quasi caramellata, ricopriva il resto. Il vapore che continuava ad uscire dalla valvola di sicurezza della pentola a pressione continua a fischiare, quasi a richiamare l'attenzione su di se; come una nave che approda nel suo porto e che si annuncia...una nave carica di cose buone...
Intanto ceci, uva passa e spezzatino di vitella gorgheggiavano sul fuoco nel loro brodo dal profumo speziato e dall'oscuro colore dato dalle spezie segrete...
Una volta sgranata la farina di semola e unta con del burro, ne ha fatto un cratere dentro il quale vi ha versato il condimento di carne e legumi ed irrorato con del brodo.
Cosí é arrivato sul nostro tavolo...fumante e appetitoso.
Neanche a dirlo...ce lo siamo pappato tutto...mandorle comprese...che inizialmente dovevano servire solo di adorno.
Una bella giornata con gli amici ed un piatto squisito...un connubio sempre piú raro e per questo ancor piú prezioso...


Ed ecco qui altri due commensali, Mayte e Antonio e la cuoca, come promesso, in tutto il suosplendore...:)
------------------------------------------------------------------------------

Cous Cous

Los chefes, se sabe, no quieren mostrar su cara...quizás para que la qente se fije mejor en sus platos...y será por eso que mi amiga Meryem, excelente chef, no quizo mostrarse sino taparse con sus manos...(pero después lo conseguí).
Como enseña la foto aquí arriba, su tajine estaba lleno de una maravillosa semola de trigo condimentada con garbanzos, cebolla, ternera estofada y almendras salteada como guarnición...que rico estaba...
El olor de cebolla, aquel dulzor que se te pega en la garganta, hacía que nuestro estamago empezase a querer sin más esta deliciosa comida...
Además de esta delicia nos ofreció también un té verde con hierbabuena recien cortada...Todo el sabor magrebí para este almuerzo tan precioso como lo estuvieron de igual manera todos aquellos que participaron...