mercoledì 24 marzo 2010

Finto zuccotto con fragole e crema di burro ai pistacchi

La receta en español en el fondo de pagina



Ancora dolci...
Fra non molto sará il compleanno di Edolino, mio figlio, che compierá un annetto ed allora mi sto allenando in cucina, ma soprattutto sto sperimentando dolci e brioche...
Simone non si lamenta...devo dire che l'ha presa abbastanza bene. Di punto in bianco, alla fine di un pranzetto normale, di poche pretese, gli presento un bel dolce, con tanto di decorazione...
Mio marito é un uomo che sa adattarsi e all'occorrenza sa fingersi anche un quotato critico culinario...
Comincia con assaporare uno ad uno gli ingredienti che compongono la pietanza e poi...-"Aspetta...non mi dire niente...Questo é..."- e comincia con un luuuungo elenco di ingeredienti, la maggiorparte delle volte non presenti nel dolce, fino ad arrivare a dirmi...-"ok, ok...mi arrendo..."-, ovviamente questo quando ormai anche le ultime briciole stanno deliziando le sue papille gustative.

Bene, cosí, dicevo, tra un muffin e un plumcake, é uscito fuori anche il "finto" zuccotto.
Finto perché ho utilizzato dei savoiardi e non il pandispagna tradizionale. Ma devo dire che il risultato mi ha stupito positivamente...

Questi gli ingredienti per due zuccottini...

mezza confezione di savoiardi
500 gr di fragole
zucchero di canna q.b.
poca acqua
due stampi da frigo
250 gr di burro
500 gr di zucchero a velo
pistacchi macinati
colorante alimentare verde


questa la ricetta:

Prima di tutto foderare gli satmpini con i savoiardi, cercando di tappare tutti i buchi. Poi, una volta pulite e scolate, mettere le fragole in un pentolino con poca acqua e dello zucchero di canna. Lasciar cuocere per pochi minuti e poi versare con il cucchiaio le fragole negli stampini rivestiti, cercando di far cadere anche un pochino di liquido formatosi durante la cottura (ma non troppo).
Ricoprire lo stampino con altri pezzetti di savoiardi e mettere in frigo per almeno due ore prima di servire. Intanto far restringere lo sciroppo di acqua, zucchero e succo di fragole, fino a farne un caramello che poi colerete a specchio nel piatto.
Poco prima di servire preparare la crema di burro amalgamendo il burro e un poco di acqua e poi lo zucchero fino a farne una crema morbida che colorerete di verde.
Passate le due ore tirare fuori lo zuccotto dal frigo, sfornarlo e finirlo con una copertura di crema di burro e un spolverata di pistacchi!




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"Zuccotto" de fresas y crema de mantequilla con pistachos molidos

Este dulce que lleva un nombre tan raro que se podría llamar en español "cabezón", se hace con el bizcocho normal y corriente pero, como yo tenía en la despensa algunos "savoiardi" italianos que esperaban solo ser comidos, he pensado en modificar un poquito la receta tradicional.
Para realizar el pastelito hay que utilizar estos ingredientes:

1/2 paquete de savoiardi
500 kg de fresas de Huelva
agua
dos moldes que puedan ir en la nevera
250 gr de mantequilla
500 gr de azúcar glas
pistachos molidos
color alimentario verde
azúcar moreno

Poner en el molde los savoiardi, recubriéndolo en todas sus partes, sin dejar huecos. Mientras cocer las fresas con azúcar moreno y un poquito de agua. Dejar cocer por unos minutos y verter en el molde las fresas y un poquito de su zumo. Poner en la nevera y dejar enfriar por dos horas. Preparar la crema de mantequilla mezclando en un bol azúcar glas, agua y la mantequilla hasta que se vuelva muy suave. Cuando todos los ingredientes estén listos, quitar de la nevera el zuccotto, verter encima la crema de mantequilla y algunos pistachos molidos...y ahora a comer!!



sabato 20 marzo 2010

Super DAD!!!


Non tutte le mattine cominciano allo stesso modo. Ci sono giorni in cui uno non ha voglia neanche di alzarsi dal letto. Sono quei giorni in cui di 5 minuti in 5 minuti, ti sorprendi alle 10:00 ancora nel letto con un senso di colpa che ti trafigge, e poi ci sono quei giorni in cui alle 7:00 sei giá all'attenti davanti alla cucina, con i piatti lavati da sistemare e i letti da rifare; in cui ti senti super attiva e produttiva...e quindi pensi di non dover far andare sprecata questa smania di fare e ti inventi di tutto, pensando che le routinarie non ti bastino...e sbagli. Ma questo lo capirai solo dopo...
Il 19 é stato un giorno cosí. Un giorno Super! In cui bacini e bacetti agli uomini di casa perché andavano ad occupare i rispettivi ruoli di lavoro (asilo/ufficio), diedero il via ad una danza frenetica di mani vogliose che non aspettano altro che soddisfare la voglia di fare. Cosí mi sono messa al lavoro.
Notoriamente il 19 é la festa del papá, e per il mio Simone era la prima da protagonista, cosí ho pensato di preparagli una sorpresa!
Come prima cosa penso ad una torta. Ma come farla? E come renderla speciale? Ma dandole una forma Super...! Super, Super...Superman!...SuperDad!...e su Internet soddisfo la mia fantasia...Esiste giá! e ne prendo nota...
Si, preparo pandispagna, farcia e pasta di zucchero per la copertura. Stava per nascere una torta Super per un Super papá.
Preparato il pandispagna, partendo da uno stampo rotondo, comincio smussando angoli e tagliando spigoli fino a realizzare un trapezio con la base maggiore come base di un triangolo equilatero...si insomma, lo stemma di Superman! E da li comincio con la composizione della torta, farcia compresa, fino ad arrivare alla copertura. Taglia, arrotola, misura fino a ricoprire l'intera superficie. Me la guardo; un DAD enorme risalta nella cornice rossa. É bellissima!, penso. Un po' irregolare ma sono soddisfatta! Sembra uno di quei lavoretti di ArtAttack! ma a me piace tantissimo.
Ed eccovi il risultatao di tanto parlare e, vi assicuro, anche tanto fare!


Questi gli ingredienti per la torta:

un pandispagna di cm 28
150 gr di latte condensato
150 gr di marmellata di albicocche
500 gr di pasta di zucchero
colori alimentari: rosso, blu, giallo
caramelline di zucchero a piacere

questa la ricetta:

tagliare il pandispagna partendo dalla forma dello stemma di Superman. Io me lo sono scaricato da Internet e lo ricalcato. tagliarlo in tre strati e farcirlo con la crema ottenuta dall'unione della marmellata e il latte condensato. Bagnare lo strato superiore con dello sciroppo di zucchero per far aderire la copertura.
Dividere la pasta di zucchero in tre palline e colorarle. Stendere la pallina azzurra con il matarello e dello zucchero a velo per non far attaccare la pasta al piano. Ricoprire la torta e ritagliare le eccedenze.
Stendere la pallina gialla e ritagliarla con la forma dello stemma. Adagiarla sopra lo strato azzurro. Ora procedere con le rifiniture rosse e con la scritta DAD da posizionare al centro. Una volta finito, adornare con zuccherini a piacere.

P.S. vi ho messo il link della torta...Vi prego non fate paragoni...:)

lunedì 15 marzo 2010

Giveaway..."una Banana in cucina..."



Questa volta niente ricetta, ma un libro...
Con questo primo libro pubblicato dalla Feltrinelli, Banana Yoshimoto, 吉本ばなな, si presenta come scrittrice nel panorama letterario italiano...Lo comprai qualche tempo dopo la sua prima uscita e lo trovai stupendo...Presenta non il cibo, ma la cucina; centro di vita, di aggregazione e luogo dove si realizzano pietanze culinarie , dalle piú semplice ai complessi manicaretti...
Quando ho letto dell'iniziativa di Leggere é un gusto in collaborazione con Semi di papavero, ho pensato subito alla cucina che Banana Yoshimoto descrive nel suo libro...Ed é propio li dove vi invito ad entare...ma non dimenticate di togliervi le scarpe...

"...Non importa dove si trova, com'é fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le pistrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.
Mi piacciono col pavimento disseminatodi pezzettini di verdura, cosí sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhidal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po' arruginiti, fuori le stelle spendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.
Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare. Penso che quando verrá il momento di morire, vorrei che fosse in cucina."...


Qui potete trovare un bel po' di pagine scannerrizzate del libro...magari vi viene volgia di leggerlo...



Leggere é un gusto da assaporare mooolto lentamente...


venerdì 12 marzo 2010

Emergency!...un tiramisú agli agrumi per aiutare un po'.



Allora...io adoro il tirmaisú. Da piccola me ne facevo una scorpacciata fino ad apprezzare in maniera maniacale anche quello gelato delle Tre Marie...ancora lo fanno mi pare.
Poi il tempo é passato e ora sono una fan meno accanita del dolce che in sé ha le velleitá di farti sentire meglio...ma, davanti alla possibilitá di fare qualcosa di utile per qualcuno con uno sforzo decisamente minimo, non mi sono tirata indientro...solo una variante peró: me lo sono personalizzato un po'...Magari non piacerá ai piú tradizionalisti e fautori del tiramisú, ma vi posso assicurare che alla fine mi é piaciuto anche di piú del classico!

Certo! L'iniziativa é di Sergio Maria Teutonico e tutto il necessario per partecipare lo trovate qui!

Allora, questi sono gli ingerdienti per il mio tiramisú agli agrumi:

una confezione di savoiardi
500gr di mascarpone
2 tuorli
100 gr di zucchero semolato piú un po'
il succo di un limone non trattato
cacao amaro all'arancia

questa la ricetta:

Prepare uno sciroppo con acqua, zucchero e il succo di limone. Far addensare la soluzione e, appena pronta, imbeveteci i savoiardi uno ad uno, montando il tiramisú. Tra uno strato e l'altro di savoiardi, spalmare con la crema di mascarpone, zucchero e uova. Questa crema utilizza uova cotte e va eseguita in questo modo: mettere i tuorli in un pentolino con dello zucchero. Laciarli cuocere sbattendolo un po', come se si volesse fare una crema. Continuare cosí per 5 minuti e poi versare la cremina nel mascarpone. Amalgamare con lo zucchero rimanente e terminare il tiramisú alternando questa crema con i savoiardi, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Ricoprire il dolce con la cremina e spolverizzare con il cacao amaro all'arancia. Decorare con ciuffetti di crema al mascarpone...e buon appetito!

Un tiramisú per emergency...in Cibo Vino

giovedì 11 marzo 2010

Cumpleaños feliz cariño!...e premi per me!

Ebbene si...tutti ci facciamo grandi, passano gli anni, crescono gli acciacchi, le rughe si fanno piú evidenti, la saggezza prende il posto della irruenza, le mezze stagioni non ci sono piú, era meglio prima, alla tua etá io..., quando eravamo piccoli noi..., l'educazione non c'é piú, il sale fa male, mettiti la crema protettiva che ti scotti...e potrei andare avanti cosí per secoli e secoli se non fosse per il telefono che squilla...
Eccomi, dicevo...no, no, niente paura non continueró con la fiera delle ovvietá...
Avevo preso lo spunto per annunciare il passato compleanno del maritozzo, e poi mi sono fatta prendere la mano...e cosí sono finita ad elencare tutto quello che fra pochissimissimo tempo finiremo per dire anche noi ai nostri figli, che ci guarderanno con l'aria di chi ha letto Moccia e vuole gridare solo...-"tu non mi capisci...!"- brrrrr, un brivido mi ha percorso la schiena al pensiero che mio figlio possa leggere Moccia...e se ritornasse l'inquisizione?...li brucerebbero i suoi libri, no?...
oddio...ma come ci sono finita a parlare di Moccia?...con l'inganno, con l'inganno ti raggirano e ti fanno dire cose che non vuoi, sti' giovani d'oggi...
Ecco...ci sono ricaduta...sará sto freddo ma rileggendo quello che ho scritto mi sembra di leggere un testo futurista, di quelli che nascevano pescando le varie parole dalle scatole e mettendole una accanta all'altra...senza senso, insomma...
Ritornando sulla retta via, volevo approfittare per fare gli auguri al mio maritozzo che, il passato 8 marzo, ha compiuto gli anni...Non li dico che é peggio di una donna...:)
Come dicevo, abbiamo festeggiato con una merendina tra amichetti, e tra una candelina e l'altra sono riuscita a fare anche due fotine dei dolcetti che ho preparato.
Non mi sono cimentata nella grande torta di compleanno, ma ho preferito fare delle mini tortine mimosa, cosí ognuno aveva la sua e nessuno doveva sporzionare la tortona...
Oltre alle mimosine, ho preparato anche dei muffin con cuore di mirtilli rossi (sostituire la nutella della ricetta linkata con la marmellata) e dei cookies al cioccolato e smarties...tutto annaffiato da tisane e the...

questi gli ingredienti delle mimosine (6 persone):

un pandispagna di diametro 28
crema pasticcera
125 di panna fresca da montare
zucchero a velo
ananas sciroppata


questa la ricetta:

preparare il pandispagna la sera prima, onde evitare spiacevoli inconvenienti tipo...oddio non mi é lievitato...o cose del genere...
Tagliarlo in tre dischi grandi e poi con un tagliapasta di media grandezza, farne 12 dischetti.
Intanto preparare la crema pasticcera e lasciarla raffreddare mentre montiamo la panna con un pochino di zucchero. Quando tutti gli ingredienti sono pronti, cominciamo a montare le mimosine. Adagiare su di un piattino il primo disco precedentemente bagnato con il liquido dell'ananas sciroppata. ricoprirlo con la fetta di ananas e chiuderlo con un altro dischetto. Ricoprire la tortina con la crema chantilly, realizzata unendo panna e crema, cercando di chiudere bene la torina, anche lateralmente. Rivestire con il pandispagna avanzato, precedentemente tagliato a cubetti, tutta la tortina, ed infine spolverare con zucchero a velo ed ornare con mentuccia fresca.

et voilá!






Ringrazio, infine a Ale di Timo e maggiorana e a Lady Boheme di Hiperica per avermi pensato e regalato questi premi...Grazie mille...
Io ora li giro a tutti voi che passate da me...se vi fa piacere sono vostri!

mercoledì 3 marzo 2010

Filetto di maiale in crosta



Avere amici internazionali si sá...é sempre una gran bella cosa. Non solo perché ti aprono la mente verso nuovi ambienti, paesaggi che altrimenti ignoreresti, ma soprattutto perché, al rientro dalle loro terre ti omaggiano sempre di qualche tipicitá locale.
Io vivo a Málaga, ma tra i miei vicini di casa piú della metá non sono spagnoli...e tra i piú cari vi é un francese sposato con una spagnola...ed é proprio di grazie a lui che ho realizzato questo filetto di maiale...
In realtá il regalo, un bottiglia di vino dolce francese, non era per me ma per mio suocero che, tornato piú volte a trovarci, gli eveva portato dei sigari toscani, essendone un amatore...e cosí il nostro caro vicino si é presenato con una bella bottiglia che io, furfante, ho rubato e subito utilizzato in questa ricettina dal sapore francese...

questi gli ingredienti:

un filetto di maiale da mezzo Kg
un bicchiere di vino dolce
olio
sale
pepe
un rotolo di pasta sfoglia

questa la ricetta:

Mettere dell'olio e del soffritto in una casseruola abbastanza alta e farci rosolare il filetto di maiale, sfumandolo con il vino dolce. Passata un mezz'ora togliere dal fuoco il filetto e lasciarlo intiepidire. Intanto accendere il fornoa 180 gradi e portarlo a temperatura.
Quando il filetto é abbastanza tiepido, arrotolarlo con la pasta sfoglia e infornarlo per 40 minuti.
Servire caldo con il fondo di cottura della rosolatura.

Bon appétit!