lunedì 23 novembre 2009

A' sfogliatella

-"Ma che sei matta????? Ma hai capito che é super difficile e che poi sono le 23:30?...ma proprio non vuoi andare a dormire?" - -"...e se poi fai un flop?" - -"...Lo sai che ci rimani male, no? Cimentati con qualcosa di piú facile...non so un ciambellone per esempio...almeno hai la riuscita garantita..."-
-"Testarda..sei prprio testarda..."- -"Ok, rimago a farti compagnia e guardo un po' di TV. Ma quanto tempo starai con le mani in pasta?"- -"..ah, si, capisco...almeno 30 minuti per impastare piú fondere il burro, stendere la pasta..ok, ok...uhaaaaa"- -"..no, no non era uno sbadiglio tesoro...tranquilla amore, ti faccio compagnia..dopotutto Edoardo dorme come un angioletto e noi possiamo rilassarci, no?"- -"...no, non pensavo di andare a dormire...tranquilla"-

....e questo é stato il risultato!!!!!! Sono super contenta, anche se avrei dovuto stendere la pasta un pochino piú fina per aumentarne la fragranza, ma posso ritenermi soddisfatta, che dite???


...ora vi illustro il procediemnto e vi eleco gli ingredienti...cosí proverete anche voi a cimentarvi NONOSTANTE i mariti dormiglioni! ;)

Allora, la ricetta l'ho presa da un dizionario enciclopedico di una nota testata giornalistica di cucina...senza fare pubblicitá, ma credo abbiate capito...Penso che sia un pochino differente dall'originale napoletana, o meglio, che sia riadattata per facilitare la realizzazione casalinga, che comunque non potrá mai arrivare ai risultati dei grandi "sfogliatellari" napoletani...é una vera arte..ho guardato qualche video su internet, e devo dire che sono strabilianti..Ecco, questo si...consiglio di vedere come si fa a creare il "conetto" che poi dovrá riempirsi con la crema di semolino...non é molto facile e spiegarlo lo é ancor meno!!!

questi gli ingredienti per la pasta:

400gr di farina
15gr di strutto
poco sale
200 gr di acqua

questa é laricetta:

lavorare a lungo la pasta, per circa 30 minuti, farne 8 palline e lasciarla riposare per 45 minuti. Stendere le palline con la macchina per la pasta, o a mano, e farne 8 sfoglie finissime che si sovrapporrano spennellandole con il burro morbido, non fuso. Una volta finita la sovrapposizine, farne un rotolo grande, partendo dal lato corto e, avvolto nella pellicola da cucina, farlo riposare per almeno 3 ore in frigo..Io l'ho lasciato tutta la notte...
Riaprire il pacchettino di pasta e tagliarlo in 8 rondelle di circa un centimetro e 1/2 l'una e procedere alla realizzazione del conetto...Sfolgiare la pasta facendo sovrapporre i vari strati della sfolgia mentre si cerca di mantenere l'incavo per farcirla...(difficilino..ma si puó fare)
Ora procedre con la farcia che puó essere con crema pasticcera ben solida o la classica di semolino...

questi gli ingredienti per la crema di semolino:

Semolino 250 gr.
Ricotta 250 gr.
Zucchero a velo 275 gr,
Uova due
Acqua 7 dL e 1/2
Cedro e scorzette d 'arancia canditi 75 gr.
Vaniglina due/tre bustine
Essenza di cannella due gocce
Sale q. b.

questa é la ricetta:

in una pentola fate bollire l'acqua con un pizzico di sale e versateci a pioggia il semolino, rimescolando per 5 minuti. Farlo raffreddare. Setacciare la ricotta con o zucchero, i candidti, la vaniglia, le uova e farne una crema con la uale farcirete le sfoglite.
Buon appetito!!!

Hummus wa tahina


Questa crema di ceci é un piatto tipico della cucina araba. Qui in Andalucía, e soprattutto nella provincia di Málaga, dove vivo, se ne fa un grande utilizzo, e siccome ancora non l'avevo fatta perché in Italia non riuscivo a trovare la Tahina, ho pensato di cimentarmi non appena ne avessi avuta l'occasione; cosí per un aperitivo con gli amici ho proposto questa cremina da spalmare sui crostini.
Sicuramente sará nota ai piú, ma si da il caso che sempre ci puó essere un accodato che ne ignori la esistenza, oppure, solamente per lasciare memoria del mio artefatto culinario, e per questo ho pensato di postarla...

ecco a voi gli ingredienti:

250gr di ceci messi in amollo tutta la notte e sciacquati
1/4 di Thaina
1/2 tazza di succo di limone
olio
sale
semi di sesamo (a piacere anche la paprica dolce e del cumino )

questa la ricetta:

Scolate i ceci dell'acqua della notte, sciacquateli e metteteli a cuocere, in acqua fredda, fino a che non si siano lessati per bene. Conservare un pochino di acqua di cottura, che si utilizzerá per amalgarmere la purea di tahina con limone. Infine aggiungere i ceci cotti e frullare per bene fino a farne una crema densa e morbida. Aggiustare di sale e pepe e lasciare a temperatura ambiente per un paio di ore. Per servire irrorate con l'lio e guarnite con semi di sesamo freschi o tostati precedentemente.

venerdì 20 novembre 2009

Batata fritta (Boniato)


No, no...non sono raffreddata..:), ma ho solamente provato a cucinare la "famosa" batata di cui gli spagnoli si riempiono la bocca...e lo stomaco!
Qui viene mangiata soprattutto infornata con la buccia...come le nostre patate americane..e in effetti lo é anche lei un po' americana, solo che di colore piú rossastro e un pochino differente cone consisteza della polpa..
Ma veniamo a noi..Ho voluto cimentarmi anche io e, invece di farla al forno, ho provato ad utilizzarla come una patata normale e quindi l'ho fritta!
Come sapete la batata é dolce, e a tutti la mia cottura é sembrato un azzardo...ma, ora che é stata giá mangiata, vi posso assicurare che é BUONISSIMA fritta!
Ha una nuance di zucca, per la polpa e fuori rimane croccante come le patate normali...Provatela e fatemi sapere..Dicono che per i bimbi é l'ideale in sostituzione delle classiche patate...Non so, ma vi posso assicurare che é dolcissima!

questi gli ingredienti:

un Kg di batatas
olio per friggere
sale
carta da forno per asciugarla dall'olio..

questa é la ricetta:

far scaldare l'olio senza che arrivi al punto di fumo, far friggere las batatas tagliate a pezzi e scolarle, non appena pronte, su carta assorbente.
Servire in conetti di carta forno una volta salate.

sabato 14 novembre 2009

Maccheroni con pomodorini secchi e crema di mascarpone al profumo di grana e rucola


Avevo comprato due confezioni di mascarpone per farne una bella crema per il tiramisú...qui non lo conoscono molto, o meglio, é un dolce italiano molto rinomato ma quasi nessuno si é mai cimentato, e quindi era mia intenzione farne una bella tortina...ma, se vi ricordate, il dolce per il pranzo lo portó il mio amico Salva (il brownie) e quindi addio tiramisú...Quindi, avendo questa scatoletta di crema bianca, succulenta e burrosa che mi aspettava nel frigo, ho cercato di utilizzarla in altro modo e cosí ne é uscito fuori questo piatto: Maccheroni con pomodorini pachino secchi e crema di mascarpone al profumo di grana e rucola. Un accostamento insolito e azzardato, ma vi assicuro che metá del condimento non é mai arrivato sulla pasta..me lo sono mangiato io a forza di "aggiustare di sale" e assaggiare...:) Una vera delizia!


questi gli ingedienti per due persone:

circa 200 gr di maccheroni di gragnano
50 gr di pomodorini secchi pachino
50 gr di rucola
200 gr di mascarpone
100 gr di grana grattuggiato

questa la ricetta:

Per prima cosa mettere l'acqua sul fuoco e portarla a bollore. Intanto far sciogliere in un pentolino il mascarpone con il grana, formando una cremina fluida. Nel frattempo far rinvenire i pomodorini in acqua calda (diciamo che hanno bisogno di circa 20 minuti...quindi regolatevi con i tempi) e non appena pronti asciugateli e tagliuzzateli, lasciandevene un paio per guarnizione del piatto.
Ora versare in un padellina con poco olio, i pomodorini e la rucola. Far soffriggere per 10 minuti, aggingendo un pochino di acqua se necessario; aggiustate di sale e appena pronti lasciarli intiepidire. Quando la pasta sará cotta (possibilemnte al dente), versate in una padella grande la crema di mascarpone e i pomodorini saltati con la rucola; mantecate per un minuto a fuoco vivo e impiattate ornando con un pochino di rucola e qualche pomodorino lasciato intero.

Facile no?..vi assicuro la bontá del piatto...Provatelo!


giovedì 12 novembre 2009

Riso alla cubana


La prima volta che mi proposero un "arroz a la cubana" rimasi sbigottita: mi si presentó un piatto di riso bollito con sopra una macchietta si salsa di pomodoro, o meglio "tomate frito", come lo chiamano qui, con due mezze banane fritte nel burro al lato del piatto e, non appena mi fu servito il cameriere pensó bene di rompermici un uovo sopra...Aspetto le reazioni...si, si..un uovo crudo sopra, con tanto di albume che sgocciolava da tutte le parti, mentre qualche piccola goccia si rapprendeva trasformandosi in un pallocchetto bianco...e con il tuorlo che se ne restava li bello sodo e lucido da specchiarcisi dentro...
Nenanche a dirlo cho ho fatto finta di mangiarlo, cercando di raccattare qualche piccolo chicco di riso che non era stato investito dalla viscida valanga.
Il mio stupore non si ritenne neanche davanti alla compiacente faccia dei miei commensali, che con serafica gestualitá, rompevano il tuorlo con la forchetta, sbattendolo e amalgamandolo al riso - "Tu non lo magi?" - ...Secondo loro si sarebbe dovuto cuocere con il calore della pietanza...io ho preferito non sperimentare...e mi sono limitata ad osservare... - "No grazie..il colesterolo..." -
Dopo un lungo anno, ho pensato di far pace con questo piatto, ancora in auge da queste parti nonostante la Nazione si riveli all'avanguardi sotto molti aspetti...ed ho pensato di proporvelo a modo mio, o perlomeno come io lo avrei potuto mangiare...Anche se rimango dell'avviso che l'unione di tanti sapori che hanno poco a che vedere tra loro e che perdippiú ti si servono ben separati tra loro, abbia poco di succulento ed invitante ma De gustibus non disputandum est e quindi eccolo qui...

questi gli ingredienti per due persone:

due pugnetti di riso parboiled per ogni commensale piú uno per la pentola
una banana
burro qb
200 gr di salsa di pomodoro
un uovo


questa la ricetta:

lessate il riso in abbondante acqua, facendo attenzione a non toccarlo fino a cottura utlimata, cosí non ci sará bisogno di girarlo e non si attaccherá. Scolatelo e lasciatelo intipidire avendo avuto cura di farvici sciogliere una noce di burro per far staccare i chicci tra loro. Intanto tagliare la banana (io l'ho fatta a rondelle) e farla rosolare in un padellino antiaderente con del burro. Tutto questo mentre fate cuocere la salsa di pomodoro con un bel soffritto e mentre l'uovo si sta cuocendo (7 minuti da quando comincia bollire l'acqua).
Una volta terminate le varie cotture, siete pronti per l'assemblaggio: dentro delle ciotoline, bicchieri o quello che meglio preferite, l'importante che sia trasparente, adagiate delle fettine di banana sul fondo, poi ricoprite con il riso e decorate con il pomodoro ed una fetta di uovo...et voilá! Ora non dovete far altro che assaporarlo facendo attenzione a non tralasciare nessun gusto per ultimo ma avendo la accortezza di cogliere tutti gli ingredienti insieme...
buen provecho!

se ciccia pasticcia me lo permette :), con questo piatto partecipo alla sua raccolta!

mercoledì 11 novembre 2009

Brownie al cioccolato con gelato di vaniglia


Non me ne prendo il merito, no...questo brownie non l'ho fatto io! Sono venuti a pranzo degli amici e uno di loro, Salva, ci ha omaggiato con il suo "pastelito" al cioccolato. Ci siamo tutti meravigliati perché lo aveva fatto con le sue manine..:) e, una volta mangiato, alla meraviglia si é aggiunto il piacere di aver assaporato un dolcetto ben fatto e saporito...con il gelato, poi, si sposava a meraviglia...ma quest'ultimo lo aveva comprato..beh, non si puó fare tutto..;)

Vi propongo la ricetta del classico brownie presa direttamente dal sito di Giallo Zafferano, visto che Salva non ha lasciato traccie sul dafarsi ed io non mi sono mai cimentata nella sua realizzazione....Ma presto lo rifaró con variazioni sul tema, certo!
Ciao!


Para la versión en español pinchar aquí!

martedì 10 novembre 2009

Clafoutis con uva nera e cioccolato


Era da tempo che volevo provare a fare una clafoutis ma non ne avevo mai avuto il coraggio...Il mio forno fa le bizze e non volevo mandare perdute tante belle ciliege...allora, essendo ormai passata la stagione delle ciliege ho pensato di sperimentare con altro...con qualcosa piú alla mano ...l'uva!
Ho comprato dell'uva nera da tavola senza semi e con acini abbastanza grandi, e ne ho fatto una clauftis niente male!
La ricetta che ho seguito é quella del MIO forum :) Giallo Zafferano, l'unica variante é l'aggiunta del cacao, per darle quel colore morenito e, naturalmente, l'uva che ho utilizato al posto delle ciliege!!

giovedì 5 novembre 2009

Salsa alla maître d'hôtel dell'Artusi


Continua la raccolta Artusi...questa é una salsina per insaporire carni arrostite, bistecche e cotolette.
Io l'ho provata su di una bistecca di capocollo fatta alla piastra...devo dire niente male e perdippiù di facile esecuzione!


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Sentite che nome ampolloso per una briccica da nulla! Ma pure i Francesi si sono arrogati il diritto in questo e in altre cose di dettar legge; l'uso ha prevalso, ed è giocoforza subirlo. Anche questa è una salsa che serve per la bistecca. Tritate un pizzico di prezzemolo e per levargli l'acredine (come suggerisce qualcuno) mettetelo entro la punta di un tovagliuolo e spremetelo leggermente nell'acqua fresca. Poi formatene un impasto con burro, sale, pepe e agro di limone; mettetelo sopra al fuoco in una teglia o in un piatto e, senza farlo bollire, intingetevi la bistecca quando la levate dalla gratella, oppure delle cotolette fritte.

Spaghetti alla chitarra con pesto di zucchine e uva sultanina


Questa estate tra i tanti doni ricevuti dai miei cari che mi sono venuti e trovare dall'Italia, mi sono ritrovata quintali di pasta! Non che a Málaga la pasta non ci sia, si trovano anche le marche a tutti note, ma l'inconveniente sta nel fatto che la localitá di fabbricazione del prodotto sia spagnola...e quindi, vi assicuro, ha un sapore e una tenuta della cottura pessimo...Si scuoce in men che non si dica e diventa una pappetta che si scioglie in bocca...Blah! E cosí, impietosendo tutti i nostri amici, ci hanno riempito di doni pastaioli...e tra questi i celeberrimi spaghetti alla chitarra di Gragnano!!
Che bonta!
Ne ho ancora tre pacchetti che custodico gelosamente...
Il primo pacchetto l'ho assaporato cosí: con un pesto di zucchine e panna e uva sultanina...Buoni!

questi gli ingredienti per 4 persone:

500 gr di spaghettini alla chitarra
due zucchine grandi
250 ml di panna da cucina fresca
100 gr di uva sultanina

questa la ricetta:

Mattere l'acqua sul fuoco e aspettare che prenda bollore. Intanto mondare le zucchine e tagliarle a fettine sottilissime cosí da cuocersi subito. Farle rosolare per benino con un po' di cipolla e lasciarle raffreddare. Mettere a mollo l'uva in acqua calda e non appena rappresa sciacquarla e metterla da parte.
Intanto frullare con acqua di cottura e la panna, le zucchine. Quando l'acqua comincia a bollire versarvici la pasta e aspettare che si cuocia al dente. Scolarla e mantecarla per due minuti in padella con la cremina del pesto di zucchine e l'uva rinvenuta.
Impiattare con un pochino di zucchine non frullate.
Buon appetito!


mercoledì 4 novembre 2009

Sugol...ovvero budino di mosto d'uva


Quando viene gente a cena cerco sempre di far provare cose particolari ai miei commensali...non il solito piatto di pasta o arrosto..(benché siano delle prelibatezze nostrane)...soprattutto quando gli invitati sono stranieri e non sanno neanche dove sta di casa la nostra tradizione culinaria..
Cosí, il sabato appena passato, ho avuto tre amici a cena e dopo una pasta alla norma, straccetti all'aceto balsamico e capperi, ho proposto loro un budino di mosto...
Piú tradizionale di cosí no avrei potuto..
Ho omaggiato la Sicilia con la sua pasta con le melanzane, il Lazio, forse piú Roma, con i suoi straccetti...ed infine il Veneto, e non solo, con il suo budino...
Prima di mangiare ho presentato loro i tre piatti come tre tipicitá del Bel Paese...e ne sono stati felici...Non penso avrebbero mai avuto la possibilitá di assaggiare il sugol..
Bene, dopo aver premesso, con ampia soddisfazione, il mio articolato menú, posto la ricetta del sogul...magari qualcuno vorrá cimentarsi, o solo le fará piacere vedere e scoprire un budinetto per veri intenditori...

questi gli ingredienti (il sito di ricette tipiche):

2 litri di mosto di uva
200 gr di zucchero
400 gr di farina
la buccia di un limone
1 cucchiaino di cannella
5 chiodi di garofano


questa la ricetta:

In una pentola versate metà del mosto con la cannella, la scorza di limone, i chiodi di garofano e lo zucchero. Girando in continuazione con un mestolo di legno portate il mosto a bollore. Lasciate raffreddare il mosto bollito. Sciogliete la farina nell’altra metà del mosto, aiutandovi con una frusta o usando un frullatore, cercando di non formare grumi. Filtrate il mosto bollito e mescolatelo a quello con la farina. Rimettete il mosto nel tegame e cuocetelo a fiamma bassa mescolando in continuazione. Portate il tutto a bollore e continuate la cottura per dieci minuti. Versate il budino di mosto negli stampini o nelle coppette. Il sugoi è ottimo sia caldo che freddo.

L'unica cosa da aggiungere é che ne viene una quantitá industriale con queste dosi...Noi eravamo in 5 e me ne avanzata circa la metá...

martedì 3 novembre 2009

Fricassea di pollo



Questo piatto vorrebbe essere l'inizio di una serie di ricette prese direttamente dall'Artusi...Mi piacerebbe poterle realizzare ed illustare con foto...una rivisitazione in chiave moderna di ricette tradizionali. Ovviamente la rivisitazione si limiterebbe all'impiattare le pietanze secondo un gusto non propriamente ottocentesco...
La fricassea era un piatto usuale nella mia casa...La mia mamma la faceva frequentemente e sempre mi ha deliziato il palato con la sua cremina color paglierino...
Anche per questo comincio il rifacimento delle ricette artusiane con questo piatto...un doppio omaggio: alla mia mamma che tutt'ora é la mia cuoca ispiaratrice che con pazienza mi dedica tempo aiutandomi ad alleviare i miei dubbi culinari, e a Pellegrino Artusi la cui "arte in cucina", nonostante la sua veneranda etá, ricalca perfettamente la cucina piú moderna.


Essendo totalemente ripresa dal suo celebre libro, riporto in seguito la SUA ricetta e i SUOI ingredienti...Il mio unico apporto, come dicevo sará la foto e i tempi di cottura...
Informazione grata a tutti, spero :)



ricetta 256

La fricassea si può fare di petto o di muscolo di vitella di latte, d'agnello e di pollo. Prendiamo ad esempio il primo, cioè il petto, e questo, in proporzioni all'incirca eguali, serva per le altre qualità di carne indicata.

Petto di vitella di latte, grammi 500.
Burro, grammi 50.
Farina, grammi 5, ossia una cucchiaiata scarsa.
Acqua calda, non bollente, decilitri 2.
Due rossi d'uovo.
Mezzo limone.
Un mazzetto odoroso.

Spezzettate il petto lasciandolo con tutte le sue ossa. Mettete una cazzaruola al fuoco colla metà del burro e, quando comincia a liquefarsi, versate la farina mescolando finché questa abbia preso il color nocciuola. Allora cominciate a versare a poco per volta l'acqua e poi il mazzetto che potete comporre di alcune strisce di cipolla e di carota, di fili di prezzemolo, di sedano e di basilico, il tutto legato insieme, escluse le foglie perché queste potrebbero disfarsi e far bruttura alla fricassea, un pregio della quale è di avere un bel colore paglia unito. Quando l'acqua bolle gettate giù la carne e il resto del burro e condite con sale e pepe bianco, il quale è il fiore del pepe comune. Coprite la cazzaruola con un foglio tenuto fermo dal coperchio e fate bollire adagio. A due terzi di cottura levate il mazzetto e, se fosse la stagione dei funghi freschi, la potete rendere più grata con grammi 100 o 150 di questi tagliati a fette sottili; se no, un pizzico di funghi secchi.
Quando siete per mandarla in tavola ritirate la cazzaruola dal fuoco e versateci a poco per volta, mescolando, i rossi d'uovo frullati coll'agro di limone.
Se la fricassea fosse di pollo, tagliatelo a pezzi nelle giunture, escludendo la testa, il collo e le zampe; pel resto regolatevi nello stesso modo.
La fricassea fatta in questa maniera è un piatto sano e delicato che piace specialmente a chi non ha il gusto viziato a sapori forti e piccanti.

...lasciate cuocere il pollo per 25 minuti a fuoco molto lento e coperto...

buon appetito!