venerdì 30 ottobre 2009

Focaccia dolce


Questa focaccia l'ho rubata :) dal blog "I dolci di Laura"...
Come lei avevo voglia di qualcosa da inzuppare nel latte e appena ho visto la sua focaccia me ne sono subito innamorata!...e dopo averla mangiata sono letteralmente impazzita...é buonissima.
Ovviamente non mi é venuta bella come la sua...e non lo dico per fare complimenti, ma perché il mio forno non mi asseconda...Io metto una temperatura e lui sempbra essere tarato con un altro metro di misura..Sará perché i proprietari della casa in cui vivo sono Inglesi?...di fatto mi bruciacchia sempre un po' le cose e la focaccia di cui sopra non é stata risparmiata dalla sua inclemenza...Io mi giustifico dicendo che faccio tutto un pochino abbronzato, dato che vivo nella Costa del Sol! Ma non tutti se la bevono...peró se la mangiano, e come! "Non siamo razzisti e ci pappiamo tutto ció che ci propini!", mi rispondono coralmente...Magra consolazione direte voi...Comunque contenta, io!
Veniamo al dunque...Voi che avete i forni che vi rispettano, accorrete tutti insieme a procacciarvi gli ingredienti e sbattete, frullate, assaggiate e risalate...fino ad ottenere una ben piú pallidina Focaccia dolce!
Rispettando la maestria della mia omonima, vi rimando anche per gli ingredienti al suo sito...Che se ne prenda il merito appieno...I miei complimenti! :)
Non sono razzista ma un po' piú bianchina me la pappavo in solitario! :)..

Lasagne verdi al salmone con crema acida di formaggio e sesamo


Che nome luuungo...ma assicuro che l'esecuzione del piatto é abbastanza semplice...un pochino lunghina, forse...:)
Avevo voglia di un primo piatto di pesce..era da un po' che non ne facevo e, essendo gran amante del salmone, ho pensato di nobilitarlo con una bella pasta colorata...Nobilitarlo non perché sia di povere origini o poco gustoso, anzi, ma perché volevo distoglierlo dal solito cliché del salmone affumicato sopra le tartine...magari con caviale, o meglio ancora succedano del caviale...le uova di lompo...:)
Cosí é nato questo piatto...bello, colorato e...buono!

questi gli ingredienti per una teglietta per due persone:

per la pasta:
50 gr di spinaci lessati, strizzati e poi triturati
1 uovo
200 gr di farina
sale

per la besciamella:
250 di latte
un cucchiaio di burro
2 cucchiai di farina
zenzero grattuggiato
sale

per il ripieno:
180 gr di salmone scozzese affumicato

per la salsa:
200 gr di formaggio fresco tipo stracchino
il succo di 1/2 limone
un cucchiaino di semi di sesamo

formaggio grana grattuggiato per la gratinatura


questa la ricetta:

Prima di tutto lessiamo gli spinaci e una volta pronti li scoliamo per bene e li trituriamo fino a ridurli in crema. Li mettiamo da parte. Procedere con la pasta. Realizzare una fontana con la farina e procedere come da manuale:uova, un pizzico di sale...si impasta per benino aggiungendo il trito di spinaci. Proseguire impastando per un po'. Far riposare la pasta e poi stenderla con il mattarello o, meglio :), con la mitica "imperia"!...la macchina per la sfoglia che cigola ad ogni passaggio di manopola!!!
Fare delle belle sfoglie verdi smeraldo e metterle ad asciugare. (a secondo dell'umiditá del posto in cui vivete)
Intanto fate la besciamella...burro, farina e latte..si mescola bene bene e poi si aggiunge lo zenzero grattuggiato, diciamo q.b., a vostro piacimento; io l'ho aggiunto perché con il salmone quel sapore acidulo molto simile al limone ci stava propio bene...
Infine far scaldare in un pentolino il formaggio con il succo del 1/2 limone fino a farne quasi una cremina che renderete croccantina con l'aggiunta del sesamo, che cuocerete insieme per altri 5 minuti.
Ora potete assemblare la lasagna: alternate le sfoglie con il ripieno di besciamella e salmone..fino ad esaurimento degli ingredienti o della cuoca!!!
Ecco fatto! Infornare per 25 minuti e far gratinare per bene fino a far diventare croccantina la copertura...che a me piace tanto!
E ora buon appetito!...diemnticavo..servire con un ciuffetto di salsina al sesamo.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di gata da Plar!

giovedì 29 ottobre 2009

Torta soffice all'arancia


Questa torta fa parte del vecchio ricettario Bertolini che mia mamma custodiva, anzi custodisce, gelosamente nella sua libreria...
Sbirciando su internet ne ho trovato la versione pdf e cosí ho deciso di rifarla e di linkare la ricetta. Qualche variazione sulla decorazione, ma per il resto il sapore d'altri tempi c'è tutto!!!

Torta rustica di zucca e brie



Siccome é arrivato il periodo della zucca la ripropongo sotto tutte le salse!!! Mi piace da morire per la sua dolcezza, il suo odore e per il suo colore cosí gioioso...che nell'inverno freddo riscaldala cucina...
In questa ricetta la presento come piatto unico unita al formaggio brie, racchiusa nella pastasfoglia...Mah! utilizzo mica troppa pasta sfoglia???? :)...é che mi piaceeeee!

Questa é la mia zucchetta prima di essere cucinata!!!


questi gli ingredienti:

500g di zucca
250 g di formaggio brie
2 uova
1 rotolo di pastasfoglia
un pizzico di cannella

questa la ricetta:

Mettere in una padella la zucca a rosolare con olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. Aspettare che appassisca per bene e aggiustare di sale. Togliere l'aglio e far riposare.
Intanto tagliare il brie a tocchetti non troppo piccoli e sbattere le uova in una ciotola con sale e la cannella. Preparare la pasta sfoglia, srotolata in una pirofila tonda rivestita da carta forno. Versarvici dentro le uova sbattute dopo averle amalgamate con la zucca e il brie. Far ricadere dentro i lembi di pasta che furiescono. mettere in forno per 25 minuti a 190 gradi.
Pronta!!!!



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Stefania!

mercoledì 28 ottobre 2009

Rotolo dolce con confettura di mango


Non appena terminata la preparazione della confettura di mango, mi é stato chiesto...diciamo obbligato, di realizzare qualcosa per poterla assaporare...e allora é nato questo rotolo di pastasfoglia con confettura.

questi gli ingredienti:

un rotolo di pastasfoglia
confettura di mango qb
zucchero semolato

questa la ricetta:

stendere il rotolo di pasta su di una pirofila piatta da forno. Cospargerci la confettura , facendo attenzione a che non ricada troppo sui bordi altrimenti fuoriuscirá durante la cottura, e arrotolare come uno strudel. Sigillare le estremitá e cospargere di zucchero semolato il dolce.
Infornare per 20 minuti a 180 gradi e...pronto!
Da gustare tiepidino altrimenti l' alta temperatura della confettura potrebbe compromettere per sempre le vostre papille gustative!!

venerdì 23 ottobre 2009

Confettura di mango, cannella e zenzero


Mi hanno regalato due bei manghi e volevo farci una marmellata, ma poi ho pensato di realizzarvi una composta leggermente speziata, in modo da poterla servire anche con un bollito...ed ecco il risultato: una confettura di mango, cannella e zenzero!

questi gli ingredienti:

2 manghi freschi (possibilmente) di circa 1,500 kg in totale
800 gr di zucchero
il succo di 1/2 limone
un cucchiaino di cannella
un cucchiaio raso di zenzero


questa la ricetta:

sbucciare la frutta e tagliarla a pezzettoni in modo che anche dopo la cottura la frutta non si sfaldi completamente. Versarla in un pentolino con lo zucchero, il limone e le spezie. Far cuocere a fuoco basso fino a bollore; poi spegnere. Non appena raffreddato il composto, far riprendere il bollore e spegnere nuovamente. Seguire questo procediemnto per tre volte, poi versare in un barattolo, chiuderlo e capovolgerlo per far fare il sottovuoto.
Ecco fatto!
Il procediemnto di bollitura a fasi alterne l'ho utilizzato perché consente allo sciroppo di zucchero che si crea con la frutta, di addensarsi fino a formare quasi una gelatina...l'ho imparato facendo la mostarda cremonese!...anche se in questo caso non ho fatto riposare per 24 ore la confettura, ma il risultato é molto simile...

La presenza dello zenzero fa si che il dolciastro dello zucchero e del mango contrastino con il suo sapore piccantino...da provare con carne bollita e formaggi stagionati.


con questa confettura partecipo alla raccolta di Martina!


giovedì 22 ottobre 2009

Crema di ceci rossa


Questa crema é nata per sbaglio. Dopo aver messo a mollo i ceci per tutta la notte e lessati a sufficienza, avevo intenzione di realizzare un hummus...Aggiusto di sale, frullo e poi l'assaggio...decisivo per capire che erano troooppo salati!
Come rimediare per non buttare tutto? Ne faccio una crema calda da mangiare con crostini di pane, una vellutata, insomma!
Allora aggiungo altri ingredienti ed ecco qui il risultato! Una vellutata di ceci...rossa.

questi gli ingredienti:

400g di ceci lessati
olio
rosmarino qb
sale qb
250 gr di passata di pomodoro
200 ml di panna da cucina o latte

questa la ricetta:

Dopo aver ammollato, scolato e cucinato i ceci, frullarli per farne una crema, utilizzando il loro sugo di cottura. Intanto preparare la passata di pomodoro e farla sobbollire, appena pronta versarla nei ceci frullati e lascire sul fuoco per latri 10 minuti. A cottura ultimata aggiungere la panna. Rimestare per 2 minuti sul fuoco, lento mi raccomando, e poi versare in coppette monoporzione ornando con un rametto di rosmarino.

buen provecho!

mercoledì 21 ottobre 2009

Panzanella toscana


Pochi giorni fa é venuta mia sorella dall'Italia con una valigia carica di....tante prelibatezze italiane!
Ci sentiamo un po' come gli emigranti d'Ameria di inizio secolo che aspettano la "famiglia" per riassaporare i sapori nostrani...
In realtá la globalizzazione ci permette di godere di tutti i sapori e profumi della cucina italiana, peró alcune cose ancora non ci sono arrivate! Tipo: le freselle! Un trionfo di sapore di pane croccante da assaporare con del buon pomodoro e olio nostrano! Che bontá...
Come dicevo, nella valigia carica di...c'erano anche le mitiche freselle e cosí non ce lo siamo fatti dire due volte: eccoti una bella panzanella Toscana!
Questa panzanella la mangiavamo in Umbria durante "Cantine aperte" nel mese di maggio. Abbiamo partecipato a ben 5 "Mangialonghe" organizzate nella tenuta di Arnaldo Caprai...Che nostalgia...Ora giá non é cosí facile andarvi, comunque, dicevo, abbiamo sempre mangiato questa panzanella, ormai un must della Mangialonga, e cosí, appena disponibili gli ingredienti, ne facciamo una. In realtá non so se la vera panzanella toscana si faccia cosí...che non me ne vogliano i toscani...io la chiamo cosí solo per l'ubicazione del posto in cui l'ho mangiata...

questi gli ingredienti:

un pacco di freselle (sarebbe meglio integrali)
1/2 kg di pomodori per insalata (a me piacciano maturi e non verdi...)
una manciata di olive nere e verdi
una manciata di capperi
del basilico
della menta
olio qb
sale qb
una costa di sedano

questa la ricetta:

Mettere in ammollo le freselle in acqua...non troppo tempo perché verranno bagnate anche dall'acqua dei pomodori. Tagliare i pomodori a pezzetti, non troppo piccoli, il sedano a rondelle e mettere in una ciotola.
Intanto strizzare le freselle e adagiarle in una ciotolona, che useremo per portare in tavola; versarvici i pomodori, il sedano, le olive, i capperi, il sale e irrorare con l'olio.
Finire il piatto con del basilico fresco e della menta fresca.
Servire dopo aver fatto riposare la "pappá" per un'oretta nel frigo.

buon appetito!

Pancake with maple syrup





Che ne dite di una vera colazione americana?
Io adoro i pancake e poi sono cosí facili da fare che appena ho un pochino di tempo li faccio...solo per colazione peró!
Proprio in questi giorni ci sono stati i miei nipotini a casa e per questo ho pensato di rifarli...neanche a dirlo: ne vanno matti!
Prima di postare gli ingredienti voglio precisare che questa ricetta é fatta secondi dosi personali...Ho visto in rete e ci sono mille ricette...piú o meno tutte uguali, quindi io penso si possa personalizzare senza problemi, l'importante é il punto di sofficitá data dall'agente lievitante; io utilizzo la farina che contiene giá il lievito...non ne ho sbagliato mai uno e la preferisco al lievito in bustina perché cosí posso variare la dose di farina senza preoccuparmi della poca o troppa presenza del lievito...
Bene, ora si puó cominciare.

questi gli ingredienti:

250 circa di farina autolievitante
circa 400 ml di latte
2 uova
un pizzico di sale
4 cucchiai di zucchero (rasi)

questa la ricetta:

sbattere in un recipiente le uova con lo zucchero e aggiungere a pioggia, evitando di fare grumi, la farina. Amalgamarla per bene e aggiungere il latte. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. La giusta densitá l'avrete quando con la frusta riuscirete a scrivere sull'impasto...(per chi conosce l'impasto delle crepes, questo deve essere leggermente piú denso...diciamo che non deve scorrere nel padellino una volta versato, ma allargarsi pian piano).
Una volta pronto l'impasto, preparare una padellina antiaderente. (un segreto dei cuochi é quello di aggiungere del burro all'impasto per non ungere la padella...Io non aggiungo burro e non ungo la padella; se é veramente antiaderente non necesitá di nessun trattamento)
Versarvi, utilizzando un mestolo di media misura, o uno grande pieno a metá, l'impasto; cercare di farlo ricadere al centro, cosí si allargherá e prenderá automaticamente la forma rotonda. (non é necessario che la padella sia piccola o della misura dei vostri pancake)
Aspettare che si sia riempito di bollicine e girare il pancake per farlo dorare dall'altra parte, ma solo per pochi secondi.
Ecco fatto!


Ovviamente si presta ad essere gustato con tutti i tipi di marmellate, nutella (la preferita dei miei nipoti), e sciroppo d'acero ovviamente!

questa la raccolta di Anice e Cannella...alla quale partecipo con i miei pancake!



martedì 20 ottobre 2009

Scrigni di pastasfoglia


Questa ricetta é nata per una cena che ho dovuto preparare in pochissimo tempo...Senza preavviso due coppie di amici si sono presentati all'ora di cena...e quindi che fare se non invirali a mangiare con noi? Fortunatamente la pastasfoglia mi salva sempre la vita...e cosí in un pisplas ho realizzato questi scrigni ripieni di scarola...sshsh..nessuno si é accorto che erano improvvisati...shshsh....

questi gli ingerdienti

pastasfoglia 1
due ceppi di scarola
una manciata di uva passa
una manciata di pinoli
olio qb
sale qb
funghi champignon (due grandi)
formaggio tipo pecorino medio stagionato

questa la ricetta:

Stendere la pastasfoglia per farla un pochino piú sottile e ritagliare dei quadrotti di circa 10 cm ognuno (anche se la grandezza é facoltativa). Intanto far cuocere in padella la scarola. Farla appassire con la sua acqua di cottura (se si aggiunge il sale ad inizio cottura, la scarola rilascerá piú acqua e non sará necessario aggiungerla) e non appena pronta aggiungere l'uvetta precedentemente ammollata e poi strizzata e i pinoli. Far saltare con un pochino di olio e prima di utilizzarla farla intiepidire.
Intanto pulire della propria terra i funghi e ritagliare delle sfoglie sottili.
Appena la scarola si sará intiepidita, versarla nei quadrotti insieme ad una fettina di formaggio, conservandone una manciata per la presentazione.
Richiuderli ripiegando i lembi su se stessi e inforrnare per 20 minuti circa a 180 gradi.
Sfornare e servire i bauletti non proprio bollenti adagiandoli su di un pochino di scarola e ornandoli con un pochino di rosmarino e una sfoglia di champignon.

Data la media stagionatura del formaggio e la dolcezza dell'uvetta io consiglio di irrorare il tutto con del miele al rosmarino.


zuppa di fagioli tarreste e lenticchie

Dal meraviglioso ma troppo corto, viaggio in Portogallo, oltre a mille ricordi e foto, mi sono riportata anche dei fagioli. Avevo sentito parlare del fagiolo tarreste, tipico portoghese, ma non avevo mai avuto la possibilitá di mangiarlo...cosí ho approfittato del viaggio. Il fagiolo tarreste é molto piccolo, con la classica forma a rene, e si presenta in vari colori: rosso, bianco, giallo e nero. Mantengono la cottura e sono ottimi con le zuppe. Io qui li ho cotti con lenticchie di ventotene e ne é uscita fuori una zuppetta niente male...

questi gli ingredienti:

250g di fagioli tarreste
250g di lenticchie di Ventotene
brodo vegetale
battuto di carote, sedano e cipolle
olio
pasta sfoglia (1 sfoglia)

questa la ricetta:

mettere a bagno i fagioli e le lenticchie per tutta la notte e lasciar riposare. L'indomani scolarli dell'acqua di ammollo e lasciarli riposare. Intanto preparare un battuto di sedano, carota e cipolla e farlo soffriggere con l'olio. Quando il soffritto é ben rosolato, versarvi i fagioli e le lenticchie e ricoprire con il brodo. Far cuocere per un'oretta, controllando che il livello dell'acqua sia costantemente sopra i legumi...eventualmente aggiungercene un po'. A cottura ultimata, scoperchiare la pentola e far restringere un pochino per far rapprendere il brodo e rendere il piatto piú cremoso. Intanto ritagliare dei dischetti di pastasfoglia (di qualsiasi forma e grandezza) e metterli in forno a cuocere per 15 minuti. Sfornarli e adagiarli sopra la zuppa presentata in coppette monoporzione.

Se oltre all'aspetto culinario interessa vedere anche qualche paesaggio portoghese, invito a guardare nella sezione viaggi..vi aspetta una allegra famigliola!


Torta alle fragole


Nella localitá di Huelva, vicino al paese dove vivo, ci sono le fragole piú succose e grandi del mondo! Mi ricordo che arrivavano anche in Italia, chissá qualcuno le conoscerá...Consiglio di cercarle e assaggiarle la prossima primavera..meritano!
Lo so che ora non é periodo ma se proprio si vuole rifare questa ricetta ce ne sono di congelate appena colte che non sono terribili...:)
Di solito mi piace postare ricette di stagione, ma avevo questa tortina in attesa di trovare una sua collocazione e cosí mi sono decisa di postarla...per darle una degna ubicazione, data la sua bontá! Io adoro le fragole!

questi gli ingredienti

pasta frolla per una pirofila diametro 26
crema pasticcera*
panna montata (250g)
cioccolato fuso (per ornare)
500g di fragole
5 fragole intere per ornare

questa la ricetta

preparare la pasta frolla secondo la propria modalitá (un giorno posteró anche la ricetta che uso io), e stenderla in una pirofila tonda; spianarla per bene e riempirla di fagioli secchi. Metterla in forno per 20 minuti a 180 gradi. Non appena pronta farla raffreddare prima di guarnirla.
Intanto preparare la crema pasticcera e lasciarla raffreddare. In un'altra terrina montare la panna con un pizzico di sale e quando la crema é completamente fredda, incorporargliela con un cucchiaio di legno, muovendo dal basso verso l'alto per evitare che la panna si smonti.
Nel frattempo mettere in un pentolino le fragole e farle appassire con dello zucchero fino ad ottenerne una composta. Frullarle e conservarle in un recipiente fino a che non si siano raffreddate.
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti e...freddi, comporre la torta. Riempire la forma di pasta frolla con la crema pasticcera e panna (una chantilly) e farne un bello strato; versarvi sopra la composta di fragole fino a ricoprirla e cominciare ad ornare con le fragole rimanenti (preferibilmente le piú grandi).
Guarnito a piacimento, finire con una colata di cioccolato fuso.
Io ho decorato anche con una rosa di pasta di zucchero...
Questo é tutto...:)


*per la ricetta della crema pasticcera vi rimando alla ricetta dei ravioli al cioccolato

lunedì 19 ottobre 2009

...tre dolci tre...


Ieri pomeriggio é stato il compleanno della madrina di mio figlio, Mayte, (la bella ragazza della foto) e cosí siamo stati invitati per una merenda in giardino; ebbene si, il buon tempo che sta facendo, ancora ci permette di godere dei nostri spazi verdi.
Appena arrivati siamo stati accolti da una calorosa tavola imbandita. Tanti buoni dolci tutti per noi; ed é a lei che dedico questo post, per ringraziarla della sua calda e "dolce" accoglienza.
Di seguito foto e ricette dei suoi capolavori...il mio intervento si é limitato all'assaggio e alle foto...un duro lavoro! :)


Muffin alle carote

340g di carote grattuggiate
280g di farina
2 bustine di lievito
un pizzico di sale
1/2 cucchiaio di cannella
4 uova intere
250g di zucchero
240 ml di olio di girasole

In una ciotola ben grande battere le uova con lo zucchero e aggiungere la farina con il lievito, la cannella e il sale. Mescolare bene e aggiungere l'olio e le carote. Mescolare bene ancora per un po' e poi versare negli stampini per muffin ed infornare per 20-25 a 180 gradi.

Il risultato é assicurato...erano deliziosi.

Oltre ai muffin, la mia amica spagnola, si é anche cimentata in un dolce nostrano: il tiramisú. Copiando una ricetta dataglia da una amica, e seguendo passo passo le istruzioni, ha realizzato un ottimo tiramisú...Complimenti!


Tiramisú

500g di mascarpone
6 uova
6 cucchiai di zucchero
1 bustina di vanillina
caffé qb
ron qb
400g di savoiardi

Mescolare i tuorli con lo zucchero fino a rendere spumoso l'impasto, aggiungere il mascarpone e continuare a mescolare fino a farne una crema; intanto montare le chiare d'uovo a neve ed aggiungervi il ron ed unire le due basi mescolando dal basso verso l'alto per incorporare aria. Aggiungere la zucchero vanigliato. Versare tre cucchiai di caffé sulla base della pirofila e adagiarci i savoiardi. Coprirli con la crema e alternarli, bagnondoli prima nel caffé, a strati di crema e di biscotti.
Ricoprire con cacao in polvere

Un tiramisú italiano con un tocco spagnolo!

ed infine la sua torta al formaggio!

Cheesecake ai mirtilli

4 uova
160g di biscotti digestive
70g di burro
220 ml di latte
80g di latte condensato
150g di zucchero
1 confezione di philadelphia 250g circa
20 di succo di limone

Montare le chiare d'uovo e lasciarle riposare; intanto battere i tuorli con lo zucchero, il latte, il latte condensato, il formaggio ed il succo di limone. Aggiungervi anche le chiare d'uovo.
Frullare i biscotti e impastarli con il burro fuso e, con l'impasto ottenuto, ricoprirci una pirofila. Versarci la crema di formaggio sopra e cuocere il tutto per 20 a 180 gradi; dopodiché coprire la torta con carta forno e lasciare altri 10 minuti in cottura.
Sfornare e ricoprire con marmellata di mirtilli neri.

Deliziosa!

venerdì 16 ottobre 2009

Ravioli dolci alle pere e cioccolato


Mi avanzava un pochino di pasta sfoglia e non sapendo cosa farci mi sono messa a cercare qualche idea in cucina...Sbirciando qua e la tra dispensa e cassetti ho deciso che con la cioccolata, le pere, le uova e, naturalmente la pasta sfoglia, ci si poteva fare qualcosa.
E cosí é stato. Ne sono usciti fuori dei bei ravioloni dolci con ripieno succulento alla frutta.

questi gli ingredienti:
una sfoglia di pasta
tre pere kaiser
100g di cioccolato fondente al 70%
una noce di burro
50 g di zucchero
per la crema:
4uova
100g di zucchero
1 stecca di vaniglia
1/2 litro di latte
75 g di farina

questa la ricetta:
tagliare le pere a cubetti e spadellarle per una decina di minuti con il burro e lo zucchero. Non appena appassite lasciar raffreddare. Intanto tagliare, o meglio, grattuggiare del cioccolato in una ciotola e metterlo da parte.
Intanto preparare la crema, sbattendo uova e zucchero e puoi incorporando la farina poco a poco, setacciandola, e non appena il latte (con la vaniglia) si intiepidisce, versarcelo sopra e portare ad ebollizione mescolando continuamente!
Prendere la pasta sfoglia e tirarla un pochino per farla piú sottile possibile. Una volta pronta, tagliare tanti cerchi quanti i ravioli che si vogliono fare, del diametro di...ach, con le misure non sono molto brava...io ho usato un taglia pasta...ma non mi ricordo la misura...diciamo che lo si puó fare come si vuole, ok? bene...
dicevo, tagliati i cerchi, versare un pochino di crema, qualche pezzetto di mela e del cioccolato. Chiudere il raviolo con la forchetta e adagiare su di una placca da forno precedentemente incartata.
Infornare a forno caldo per 20 minuti a 180 gradi.

...e ora gnam!

Si potrebbe fare anche una salsina di frutti rossi da versarci su e fingere un raviolo al sugo! Potrebbe essere una piacevole sorpresa per il palato dei commensali ignari!

Acquacotta


"L'acqua cotta è un piatto tipico della cucina della bassa maremma, quindi sia della Maremma grossetana che della Tuscia viterbese. Deriva dal pranzo tipico dei butteri quando si trovavano in aperta campagna a seguito delle mandrie. Alcuni trovano assonanze e commistioni con la medievale zuppa arcidossina che però si basa su altri ingredienti. Essendo principalmente un zuppa di verdure gli ingredienti venivano raccolti direttamente in campagna, oltre al pane di grano duro, l'olio d'oliva ed il sale che i butteri portavano sempre al seguito nella catana, tipico tascapane di cuoio. Per le ragione di cui sopra, le verdure, gli ingredienti principali, variano molto a seconda del periodo in cui si prepara tale pietanza, quindi ci si può trovare cardini (polloni di carciofi), broccoli, cappucci, fagiolini, borraggine, pisciacane (tarassaco) e qualsiasi verdura possa dar sapore. Per aumentarne il potere nutrizionale talvolta vengono aggiunti grassi animali come una cotica (cotenna del maiale) e il battuto (lardo sminuzzato con il coltello, sulla crosta del pane in mancanza di un battilardo). Quest'ultimo veniva spesso usato per fare il soffritto d'aglio e cipolla in un pignatto come inizio della ricetta. Il piatto si presenta in più varianti in base alla zona, tuttavia la versione viterbese si presenta con cipolla, aglio, cicoria, cicorione, funghi, acqua, olio di oliva, patate, uovo (il cosiddetto uovo sperso) e pane di grano duro raffermo e/o abbrustolito." wikipedia.org

Come si avrá intuito ho fatto l'acqua cotta. Non era la prima volta che la facevo ma ogni volta mi sorprendo per il gusto caldo degli ingredienti che si sposano tra loro uniti da formaggio e uova.

Come si puó leggere dalla spiegazione, é facilmente personalizzabile questa ricetta; io, qui, posto la mia versione colladauta :)


gli ingredianti:

(per una pirofila tonda con diametro 26)

3 o 4 fette di pane raffermo, precedentemnte tostado

una zucchina grande

due patate

tre pomodori

una costa di sedano

circa un litro di brodo vegetale

sale qb

due uova

100g di parmiggiano grattuggiato

alcune scaglie di parmiggiano prima di servirla a tavola

150 g di pancetta affumicata


questa la ricetta:

tostare il pane raffermo e posizionarlo come rivestimento della pirofila, ritagliando i pezzi come per foderarla. Intanto mondare le verdure e cuocerle nel brodo per circa 45 minuti. Non appena pronto il minestrone, versarvi la pancetta affumicata, il parmiggiano grattuggiato e le uova; rimestare fino a che le uova non siano cotte e completamente "stracciate". Cosí fatto versare le verdure sul pane e lasciarlo imbibire per ben.

Servire ben caldo in ciotole capienti con le scaglie di parmiggiano.