mercoledì 4 novembre 2009

Sugol...ovvero budino di mosto d'uva


Quando viene gente a cena cerco sempre di far provare cose particolari ai miei commensali...non il solito piatto di pasta o arrosto..(benché siano delle prelibatezze nostrane)...soprattutto quando gli invitati sono stranieri e non sanno neanche dove sta di casa la nostra tradizione culinaria..
Cosí, il sabato appena passato, ho avuto tre amici a cena e dopo una pasta alla norma, straccetti all'aceto balsamico e capperi, ho proposto loro un budino di mosto...
Piú tradizionale di cosí no avrei potuto..
Ho omaggiato la Sicilia con la sua pasta con le melanzane, il Lazio, forse piú Roma, con i suoi straccetti...ed infine il Veneto, e non solo, con il suo budino...
Prima di mangiare ho presentato loro i tre piatti come tre tipicitá del Bel Paese...e ne sono stati felici...Non penso avrebbero mai avuto la possibilitá di assaggiare il sugol..
Bene, dopo aver premesso, con ampia soddisfazione, il mio articolato menú, posto la ricetta del sogul...magari qualcuno vorrá cimentarsi, o solo le fará piacere vedere e scoprire un budinetto per veri intenditori...

questi gli ingredienti (il sito di ricette tipiche):

2 litri di mosto di uva
200 gr di zucchero
400 gr di farina
la buccia di un limone
1 cucchiaino di cannella
5 chiodi di garofano


questa la ricetta:

In una pentola versate metà del mosto con la cannella, la scorza di limone, i chiodi di garofano e lo zucchero. Girando in continuazione con un mestolo di legno portate il mosto a bollore. Lasciate raffreddare il mosto bollito. Sciogliete la farina nell’altra metà del mosto, aiutandovi con una frusta o usando un frullatore, cercando di non formare grumi. Filtrate il mosto bollito e mescolatelo a quello con la farina. Rimettete il mosto nel tegame e cuocetelo a fiamma bassa mescolando in continuazione. Portate il tutto a bollore e continuate la cottura per dieci minuti. Versate il budino di mosto negli stampini o nelle coppette. Il sugoi è ottimo sia caldo che freddo.

L'unica cosa da aggiungere é che ne viene una quantitá industriale con queste dosi...Noi eravamo in 5 e me ne avanzata circa la metá...

3 commenti:

  1. Io non l'avevo mai sentito nonostante sia abbastanza italiana ;) Mi incuriosisce!!!

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  2. ;) a dire il vero neanche io lo conoscevo...L'ho scoperto su di un libro di cucina e l'ho provato ora per la prima volta...Non é niente male...é solo un pochino troppo dolce per i miei gusti, ma ne vale la pena.:)
    baci e grazie!

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  3. cucino per le degustazioni che organizziamo nella nostra azienda che produce vino e adesso che e' tempo di vendemmia penso che offriro' questa squisita ricetta presentandola magari con dell'uva brinata..grazie

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