martedì 3 novembre 2009

Fricassea di pollo



Questo piatto vorrebbe essere l'inizio di una serie di ricette prese direttamente dall'Artusi...Mi piacerebbe poterle realizzare ed illustare con foto...una rivisitazione in chiave moderna di ricette tradizionali. Ovviamente la rivisitazione si limiterebbe all'impiattare le pietanze secondo un gusto non propriamente ottocentesco...
La fricassea era un piatto usuale nella mia casa...La mia mamma la faceva frequentemente e sempre mi ha deliziato il palato con la sua cremina color paglierino...
Anche per questo comincio il rifacimento delle ricette artusiane con questo piatto...un doppio omaggio: alla mia mamma che tutt'ora é la mia cuoca ispiaratrice che con pazienza mi dedica tempo aiutandomi ad alleviare i miei dubbi culinari, e a Pellegrino Artusi la cui "arte in cucina", nonostante la sua veneranda etá, ricalca perfettamente la cucina piú moderna.


Essendo totalemente ripresa dal suo celebre libro, riporto in seguito la SUA ricetta e i SUOI ingredienti...Il mio unico apporto, come dicevo sará la foto e i tempi di cottura...
Informazione grata a tutti, spero :)



ricetta 256

La fricassea si può fare di petto o di muscolo di vitella di latte, d'agnello e di pollo. Prendiamo ad esempio il primo, cioè il petto, e questo, in proporzioni all'incirca eguali, serva per le altre qualità di carne indicata.

Petto di vitella di latte, grammi 500.
Burro, grammi 50.
Farina, grammi 5, ossia una cucchiaiata scarsa.
Acqua calda, non bollente, decilitri 2.
Due rossi d'uovo.
Mezzo limone.
Un mazzetto odoroso.

Spezzettate il petto lasciandolo con tutte le sue ossa. Mettete una cazzaruola al fuoco colla metà del burro e, quando comincia a liquefarsi, versate la farina mescolando finché questa abbia preso il color nocciuola. Allora cominciate a versare a poco per volta l'acqua e poi il mazzetto che potete comporre di alcune strisce di cipolla e di carota, di fili di prezzemolo, di sedano e di basilico, il tutto legato insieme, escluse le foglie perché queste potrebbero disfarsi e far bruttura alla fricassea, un pregio della quale è di avere un bel colore paglia unito. Quando l'acqua bolle gettate giù la carne e il resto del burro e condite con sale e pepe bianco, il quale è il fiore del pepe comune. Coprite la cazzaruola con un foglio tenuto fermo dal coperchio e fate bollire adagio. A due terzi di cottura levate il mazzetto e, se fosse la stagione dei funghi freschi, la potete rendere più grata con grammi 100 o 150 di questi tagliati a fette sottili; se no, un pizzico di funghi secchi.
Quando siete per mandarla in tavola ritirate la cazzaruola dal fuoco e versateci a poco per volta, mescolando, i rossi d'uovo frullati coll'agro di limone.
Se la fricassea fosse di pollo, tagliatelo a pezzi nelle giunture, escludendo la testa, il collo e le zampe; pel resto regolatevi nello stesso modo.
La fricassea fatta in questa maniera è un piatto sano e delicato che piace specialmente a chi non ha il gusto viziato a sapori forti e piccanti.

...lasciate cuocere il pollo per 25 minuti a fuoco molto lento e coperto...

buon appetito!

7 commenti:

  1. Le ricette dell'Artusi sono sempre una certezza, leggere il suo libro è come leggere le favole e cucinare con lui diventa staordinario!!

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  2. Hai ragione..Mi ha sempre affascinato e sono felice di poter omaggiare in questo modo un grande cultore della cucina...E poi é un piacere cucinare in rima...

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  3. la cucina e' poesia,e nessuno meglio di artusi sa abbinare finemente le due cose...grazie...ciaou


    ste

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  4. mamma mia commentata alla grande...quasi quasi ho timore a farla sta ricettina e' un vero capolavoro...brava si vede che ti piace !!!baci

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  5. non conoscevo questo tipo di cottura!!! dev'essere ottima! un bacione.

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  6. I miei complimenti per la rivisitazione di questa fricassea artusiana!

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  7. adoro l'artusi e questa ricetta è splendida!!!bravissima

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