venerdì 16 ottobre 2009

Acquacotta


"L'acqua cotta è un piatto tipico della cucina della bassa maremma, quindi sia della Maremma grossetana che della Tuscia viterbese. Deriva dal pranzo tipico dei butteri quando si trovavano in aperta campagna a seguito delle mandrie. Alcuni trovano assonanze e commistioni con la medievale zuppa arcidossina che però si basa su altri ingredienti. Essendo principalmente un zuppa di verdure gli ingredienti venivano raccolti direttamente in campagna, oltre al pane di grano duro, l'olio d'oliva ed il sale che i butteri portavano sempre al seguito nella catana, tipico tascapane di cuoio. Per le ragione di cui sopra, le verdure, gli ingredienti principali, variano molto a seconda del periodo in cui si prepara tale pietanza, quindi ci si può trovare cardini (polloni di carciofi), broccoli, cappucci, fagiolini, borraggine, pisciacane (tarassaco) e qualsiasi verdura possa dar sapore. Per aumentarne il potere nutrizionale talvolta vengono aggiunti grassi animali come una cotica (cotenna del maiale) e il battuto (lardo sminuzzato con il coltello, sulla crosta del pane in mancanza di un battilardo). Quest'ultimo veniva spesso usato per fare il soffritto d'aglio e cipolla in un pignatto come inizio della ricetta. Il piatto si presenta in più varianti in base alla zona, tuttavia la versione viterbese si presenta con cipolla, aglio, cicoria, cicorione, funghi, acqua, olio di oliva, patate, uovo (il cosiddetto uovo sperso) e pane di grano duro raffermo e/o abbrustolito." wikipedia.org

Come si avrá intuito ho fatto l'acqua cotta. Non era la prima volta che la facevo ma ogni volta mi sorprendo per il gusto caldo degli ingredienti che si sposano tra loro uniti da formaggio e uova.

Come si puó leggere dalla spiegazione, é facilmente personalizzabile questa ricetta; io, qui, posto la mia versione colladauta :)


gli ingredianti:

(per una pirofila tonda con diametro 26)

3 o 4 fette di pane raffermo, precedentemnte tostado

una zucchina grande

due patate

tre pomodori

una costa di sedano

circa un litro di brodo vegetale

sale qb

due uova

100g di parmiggiano grattuggiato

alcune scaglie di parmiggiano prima di servirla a tavola

150 g di pancetta affumicata


questa la ricetta:

tostare il pane raffermo e posizionarlo come rivestimento della pirofila, ritagliando i pezzi come per foderarla. Intanto mondare le verdure e cuocerle nel brodo per circa 45 minuti. Non appena pronto il minestrone, versarvi la pancetta affumicata, il parmiggiano grattuggiato e le uova; rimestare fino a che le uova non siano cotte e completamente "stracciate". Cosí fatto versare le verdure sul pane e lasciarlo imbibire per ben.

Servire ben caldo in ciotole capienti con le scaglie di parmiggiano.

4 commenti:

  1. Conosco questa ricetta la mia famiglia ha origini toscane, proprio del grossetano. Io non ho mai provato a farla l'acquacotta sai qual'è il fatto che da bambina non c'andavo matta. Devo dire che sono uno di quei piatti che però crescendo si rivautano e molto! Mi hai fatto venire voglia di provare a farla come la faceva mia zia.

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  2. ma che buona dev'essere questa ricetta, non la conoscevo affatto. non si finisce mai di imparare! :-)

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  3. Magari Elisa mi passi la ricetta di tua zia, che sicuramente da Toscana saprá enfatizzare al meglio gli ingredienti!

    cara Micaela anche io l'ho scoperta da poco e sai quasi quasi la preferisco al classico minestrone!!

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  4. si presenta bellissimo, e deve essere tanto buono e saporito! Grazie per questa ricetta per la raccolta!!!

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